... e incursioni di Sbronzolo...
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martedì 12 giugno 2012

Gli effetti della crisi - cap. 2


“Vado a prendere dell’acqua” Si alza, perfetto nella sua abbronzatura integrale.
Mi stiracchio sul letto. Dio che scopata! Se fosse sempre così facile guadagnare 2000 euro!!!
Lenzuola profumate. Cuscini morbidi. Colori maschili. Tutto è perfetto. Peccato che … vabbè!

“Spero che tu non ti sia addormentata…”
Sono a pancia in giù col viso affondato nel cuscino. Giro la testa “No, pensavo che non ho finito con le camicie”
“Dimentica le camicie e girati! Ho voglia di leccarti!”
Eseguo. Apro le gambe e mi offro. La vista delle mie labbra semirasate gli fa spuntare un sorriso.
“Perché non sono rasate del tutto?”  “Per ricordarmi che non sono una bambina… e per ricordarlo a chi ci si avvicina…”
Sale sul letto e si posiziona tra le mie gambe, appoggiato sui gomiti. Le sue dita ora mi toccano per la prima volta… beh, erano sui fianchi, ma non è che hanno toccato, lì hanno lasciato l’impronta!

domenica 10 giugno 2012

Arrivo!

"Ciao, a che ora finisci di lavorare?"
"Posso mollare alle 4. Ti va bene?"
"Cosa dici a casa?"
"Cosa dovrei dire?!?!? Che vado con le amiche all'aperitivo!"
"Sei impagabile!"


Suono, non chiede nemmeno chi è. Apre. Non faccio in tempo a fare un respiro che le sue braccia si sono impossessate del mio corpo, le sue mani sul mio seno, la sua bocca sulle mie labbra.
"Posso togliermi il cappotto?" un filo di voce sussurrato mentre la testa si sposta da destra a sinistra. Mica si può baciare solo in un verso... non quando ho fame di sesso, almeno...

giovedì 7 giugno 2012

Gli effetti della crisi


Maledetta crisi! E maledetta me che ho voluto a tutti i costi comprarmi quell’appartamento!
Tra mutuo e spese correnti! Cazzo! Non ce la faccio! Ah, ma piuttosto che chiedere aiuto ai miei vado a fare i mestieri!
Altro che mestieri! Io odio fare le pulizie! Meglio stirare, sì, quello non mi crea alcun problema.
Così un’amica mi mette in contatto con alcune famiglie bene e inizio il mio dopolavoro…
Oggi ho un nuovo cliente. In un bel quartiere.
“Sono qui per lo stiro!”   “Sesto piano!”  Palazzina signorile, immersa nel verde. Zona tranquilla. Questo dev’essere pieno di soldi!
Quando si apre la porta c’è un attimo di silenzio: mi è mancato il fiato! È bello come il sole, abbronzato, capello corto, moro, bel fisico. Una camicia bianca leggermente aperta che lascia intravvedere il torace glabro. Ha più o meno la mia età. Un bel sorriso.
“Buongiorno! Ci siamo sentiti ieri… per le camicie…”
“Sì, scusa, scusi, volevo dire… da questa parte…”
Mi accompagna a una stanza in fondo a un corridoio. E ha anche un bel fondoschiena!
“Ecco la lavanderia, le ho tirato fuori l’asse e il ferro… Lì ci sono le camicie da stirare, le appenda qui, che non mi piace che siano piegate. Lì davanti c’è il bagno. Se le serve qualcosa mi chiami.”
Sparisce. Vado in bagno e mi cambio, che non posso certo stirare in tailleur. E comincio. Un esercito di camicie! Ma non c’è problema.
Un paio d’ore ed ho finito. Ci accordiamo per la prossima settimana…
“Può venire venerdì pomeriggio?” “Certo, sì, nessun problema. Arrivederci”

mercoledì 6 giugno 2012

Caro diario


Giovedì

Che bello, non ci credo! Mr X mi ha chiesto di uscire!!!
No, beh, non di uscire… mi ha chiesto se domenica voglio andare a fare un pic nic con lui. È la stessa cosa, però! È come uscire! Anzi, è meglio! Non vedo l’ora che sia domenica!
Che cosa mi metto????

Sabato

Domani!!!!! Domani il pic nic!!! Ho deciso per il vestitino viola. Anni ’50, con i bottoni davanti. Carino, leggero, mi sta bene, mette in risalto le mie curve… Grazie Natura! Fianchi e seno di giusta rotondità, golosi da afferrare e strizzare. Diversa sempre da quelle ragazze secche secche che vanno di moda oggi e mai che riesca a comprare una camicia che non riesco a chiudere i bottoni. Ma quanti sguardi ha attirato questo mio seno! E quante mani hanno attirato le curve dei miei fianchi e del mio culo…
E so bene che a Mr X le mie curve piacciono parecchio! Mi guarda sempre come se mi stesse spogliando… come se stesse sbucciando un frutto, un frutto proibito.
Non vedo l’ora che sia domani!!!

Domenica

Che giornata! Caspita! Mi manca il fiato! Sono così … contenta, eccitata, soddisfatta, emozionata…
Da dove cominciare?

lunedì 4 giugno 2012

Il mio capo - cap. 2


“Mentre qui invece devi compilare…”  “Ma sì, ma sì! Ho capito! Non serve che me lo ripeti ancora una volta!”  “Non è che…”  Bzzzzzzzzzz
“Giada? Tu e Paola nel mio ufficio!” click
Sembra un po’ contrariato…
“Eccoci” Eh, sì, è proprio contrariato. Gli si è formata quella rughetta in mezzo alla fronte… speriamo bene.
“Vorrei capire cosa è successo alla mia agenda!”
“Ho pensato di apportare delle modifiche, spero non le dispiaccia, così è più organica, esteticamente più bella e…” “Basta così! Giada, le hai dato tu il permesso?”
“No, capo, è stata una sua iniziativa. Io le avevo spiegato come doveva essere fatto.”
“E perché non hai seguito le istruzioni di Giada, di grazia?”  Ahi, questo tono non mi piace nemmeno un po’… l’ultima volta che l’ho sperimentato mi faceva male sedermi per 4 giorni…
“Io credevo… pensavo… nell’ottica di ammodernamento dell’ufficio che stiamo tenendo…”
“Zitta!” Ora è veramente furioso. “Giada, tu avevi la responsabilità di supervisionare il lavoro di Paola. Lei ha sbagliato. Ma hai sbagliato anche tu. Lo sai vero?”
“Sì, capo. Non ho scusanti. Avevo già messo in agenda la punizione.”

sabato 2 giugno 2012

Breve, brevissimo...

Sulla sedia.
Accovacciata su di te.
Al momento di massima tensione.
Le mie unghie sulla tua schiena.
Le tue dita nella mia carne.
Respiri pesanti. Cuori impazziti.
Gocce imperlano la fronte.
Tensione.
Spasmo muscolare...
Dita dei piedi arrotolate...
"Sto..."
La tua forza a sostenermi, alzarmi, premermi, spostarmi.
"... venendo...."
I miei muscoli che tremano per poi far partire gli spasmi.
La testa che si rovescia all'indietro.
Il tuo ruggito sul mio petto.
Ansanti ci fermiamo.
Appagati.
Annaspando per un po' d'aria.

"Mi avrai lasciato i segni"
"Speriamo che tuo marito non se ne accorga"

venerdì 1 giugno 2012

Smeraldo notturno con ritmo - cap. 1


Questo è un racconto a quattro mani con l'amico Sbronzolo.
E' un racconto, quindi fantasia... forse...


1. Tuz,tuz,tuz,tuz


Tuz,tuz,tuz,tuz
Ma che cazzo ci faccio in discoteca il sabato sera!

Tuz, tuz, tuz, tuz
Torme di ragazzini si agitano, si scontrano, si approcciano

Tuz, tuz, tuz, tuz
Sono fuori quota ormai, però agli amici sedotti e abbandonati come si può rifiutare la compagnia nella sbronza consolatoria con la speranza di abbordare il famoso chiodo schiaccia chiodo. Dai che stasera devo fingere di essere felice e fare da motivatore al tapino. Persino mia moglie mi ha canzonato con un sms quando ha saputo dov'ero!

Uffa....si bellissimo, uh se mi sto divertendo,...si la vedo quella bella figa...(avrà 20 anni tutti insieme, ce ne vogliono due per fare i miei!), siiii me la scoperei, anzi vai tu che sei un martello, dai vai a conoscerla...ti aspetto...

Tuz, tuz, tuz, tuz,
Mojito...a quanti sono? bah dettagli... 
Sguardo circolare che comincia ad essere leggermente vacuo: alcool o sonno? Dai, su prendiamo un po' d'aria! La discoteca affaccia su una splendida terrazza dove i fumatori sfogano il vizio, il volume della musica diventa sopportabile e consente di scambiare qualche parola non urlata a squarciagola. Accendo pure io la piccola brace e aspiro vorace la prima boccata.

Due occhi verdi, verde smeraldo, la prima cosa che noto di lei. E' scostata dal gruppo che pare essere di suoi amici. Sembra triste, pensierosa. Le braccia incrociate in grembo. Giochi di luce la illuminano a scatti: ma tenete ferma la luce che mi sembra di guardarla in diapositiva! Mi vede e gli occhi mutano d'espressione: non più placidi e riflessivi, un lampo di fiera sfida. Che cazzo hai da guardare il loro messaggio. Mii che caratterino, quella graffia ne sono certo....e andiamo a farci graffiare un po'....